Sicurezza antisisma

Il bonus sisma

Detrazioni fiscali per interventi di miglioramento sismico certificati.

Sistemi antisisma per le aziende
Cosa è?

Il sisma bonus 2019, è la nuova detrazione fiscale approvata nel testo della legge di Bilancio, che prevede la possibilità di beneficiare di un maggior incentivo nel caso in cui sull’abitazione, prima e seconda casa, sull’immobile adibito ad attività produttiva o sulle parti comuni dei condomini, si effettuino interventi di miglioramento sismico certificati.

Gli immobili, che rientrano nella nuova detrazione, solo quelli ubicati nelle zone 1, 2, e nella zona 3 (a medio rischio sismico).

A partire dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, le spese sostenute per l’adeguamento antisismico degli edifici ricadenti nelle zone 1 e 2, altissima e alta pericolosità sismica, è prevista una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, per un soglia massima di spesa di 96.000 euro, da suddividere in 5 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese.

A partire dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, le famiglie e le imprese, che effettuano interventi di riduzione di rischio sismico di immobili ricadenti nelle zone 1, 2 e 3, di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003, tali da determinare il passaggio ad una classe inferiore di rischio terremoto, la detrazione anziché essere del 50%, spetta al 70%. Se i lavori determinato la riduzione di 2 classi di rischio, la detrazione, invece, è pari all’80%.

A partire dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, per gli interventi di riduzione rischio sismico effettuati sulle parti comuni dei condomini e intero edificio, che portano il passaggio ad una classe inferiore spetta una detrazione del 75%, due classi 85%, per un limite massimo di 96.000 euro
Come funziona il
sisma bonus 2019?


I requisiti per beneficiare della nuova detrazione fiscale, che fa salire lo sconto Irpef dal 50% al 70 e 80% per le case e al 75 e all’80% per i condomini, occorre che:

1) I lavori di adeguamento sismico vengano effettuati tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021;
2) Che i suddetti lavori determinino una riduzione di rischio sismico di 1 classe o 2 classi;
3) Che tali interventi siano eseguiti su: case private, per cui prime e seconde case, immobili adibiti ad attività produttiva e condomini;
4) Che gli immobili oggetto di intervento e detrazione, siano ubicati nelle zone 1, 2 e 3 di cui all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, pubblicata nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003.
5) Che la spesa massima di spesa, non superi i 96.000 euro, ivi comprese le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.
6) Che lo sconto sisma bonus, possa essere recuperato non in 10 anni ma in 5 quote annuali di pari importo;
7) Che il credito possa essere ceduto a soggetti terzi o all’impresa, in modo tale da permettere ai condomini inadempienti, di poter fruire dell’agevolazione, le modalità di concessione e cessione del credito, saranno poi chiarite dall’Agenzia delle Entrate.


Mappa zone sismicheElenco zone sismiche per comune
Note informative:
Zona 1
Sismicità alta: è quella a più alta pericolosità sismica, dove cioè si possono verificare forti terremoti
Zona 2
Sismicità media [PGA fra 0,15 e 0,25g], vi rientrano 2.345 Comuni in cui potrebbero verificarsi terremoti abbastanza forti;
Zona 3
Sismicità bassa [PGA fra 0,05 e 0,15g], vi rientrano i Comuni che potrebbero essere soggetti a terremoti modesti.
Zona 4
Sismicità molto bassa [PGA inferiore a 0,05g], è la meno esposta al verificarsi di eventi sismici.
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